
Custodes Maris non è un progetto.
Non è una disciplina.
Non è un percorso da seguire.
È il nome che diamo a quella parte silenziosa
che ognuno può ritrovare davanti al mare.
La coscienza di un uomo non può essere incanalata.
Non può essere imposta.
Non può essere istruita dall’esterno.
Può solo maturare.
Il mare non insegna con le parole.
Insegna con la presenza.
Davanti al mare ognuno ritrova qualcosa di proprio:
il limite, il silenzio, la misura, la gratitudine.
Custodire non significa guidare gli altri.
Significa restare vigili su sé stessi.
Non si protegge il mare per dovere.
Lo si protegge quando lo si riconosce.
E questo riconoscimento non nasce da un codice,
ma da un incontro.
Frate Mare agisce.
Custodes Maris ricorda, con discrezione, il senso di quell’agire.
La coscienza non si costruisce.
Si risveglia.
Frate Mare
Associazione Ambientalista riconosciuta E.T.S. iscritta al RUNTS rep. n. 11559123